adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2011

                     28/2/2011 - ACQUA PUBBLICA

<<<

Andiamo a votare il Referendum a Primavera!

Ecco il logo della prossima Campagna Referendaria per il SI all’Acqua Pubblica.
Dopo la raccolta di 1 milione e 400 mila firme e il via libera di dicembre dalla Corte di Cassazione per i referendum per l'acqua pubblica, la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti referendari proposti contro la privatizzazione del servizio idrico, proposti dal Comitato Referendum Acqua Pubblica.
In primavera gli italiani dovranno quindi esprimersi sull'abrogazione del decreto Ronchi che ha sancito nel 2009 che il Servizio Idrico Integrato non potrà più essere gestito da società pubbliche, ma dovrà essere affidato a società private o comunque possedute da privati con almeno il 40%.
Il secondo quesito riguarda la cancellazione della norma del cosiddetto Codice dell'ambiente che prevede una quota di profitto sulla tariffa per il servizio idrico, la "remunerazione del capitale investito", che oggi porta alcuni milioni di Euro all’anno nelle casse dei privati ( il 7% dei 40 milioni investiti da ACEA e altri in Publiacqua) e che “costringe” gli ATO ad accettare aumenti delle tariffe per portare in attivo il Bilancio per finanziare tale norma della vecchia Legge Galli.
La Corte Costituzionale ha giudicato invece inammissibile il terzo quesito proposto dai movimenti per l'acqua e riguardante la cancellazione di un'altra norma del Codice dell'ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.
La sentenza con cui la Corte Costituzionale si è espressa sull'ammissibilità dei referendum sarà ora trasmessa al presidente della Repubblica, che dovrà, con proprio decreto ma in modo conforme alla previa deliberazione del Consiglio dei ministri, indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, come previsto dalla legge.
Un gruppo di esponenti del Pd, tra di loro molti amministratori locali, a cui vanno le simpatie di voci autorevoli del partito, come il veltroniano Stefano Ceccanti e il giuslavorista Pietro Ichino, hanno subito reagito con una campagna nervosa e rissosa del loro Comitato AcquaLiberAtutti (http://www.acqualiberatutti.it/). E’ una minoranza di esponenti del PD che rappresenta manager interessati e coinvolti nella gestione di società miste, che osteggiano in modo pesante i referendum. Affermano che NON è vero che la maggior parte delle Aziende sono GIA’ in pratica “privatizzate” e poi scrivono alla CONSOB per allarmarla sulle possibili conseguenze dei Referendum sulle Aziende quotate in Borsa, chiedendo alla CONSOB se “siamo sicuri che siano state prese in considerazione le conseguenze finanziarie del referendum contro la presunta privatizzazione dei servizi idrici?”. Dunque secondo loro l’acqua non sarebbe già in buona parte gestita in modo privato e il Movimento per l’Acqua dice bugie, però vanno alla Consob per segnalare che il referendum potrebbe avere conseguenze sui titoli delle società di gestione collocate in Borsa. Autogoal o malafede esplicitata?
E qui sotto alcuni stralci di un’intervista al coordinatore degli antireferendum, il «rottamatore» abruzzese Antonio Iannamorelli, 33 anni, vicepresidente del consiglio comunale di Sulmona.
Il suo partito approva la sua campagna? Bersani ha mostrato un atteggiamento amichevole verso i sostenitori dell’acqua pubblica.
Guardi che la mia è la posizione del Partito Democratico, tutti i fondatori del comitato sono esponenti del Pd. Lei è vicino ai cosiddetti “rottamatori” ed è tra gli organizzatori di Prossima Fermata Sulmona. Le posizioni di Giuseppe Civati sono però molto lontane dalle sue. Io sono vicino a Renzi. Quindi il sindaco di Firenze la appoggia? È un po’ che non lo sento, ma immagino che la pensi come noi. Nella sua città ha adottato per la gestione del servizio idrico il modello di un’azienda a capitale misto che è tra le più efficienti.
http://pdacquapubblica.wordpress.com/

Ed ecco invece come per scelta politica corretta la pensa buona parte della Base del PD attraverso i Democratici per l’Acqua Pubblica che hanno portato avanti negli ultimi mesi una campagna per la moratoria sulle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e dal “Decreto Calderoli”, riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale), allo scopo di bloccare i processi di privatizzazione sino alla fine del 2012, in attesa che i cittadini si pronuncino su questo tema attraverso il voto referendario. Il loro appello ai Senatori è un atto per la tutela della democrazia e della volontà popolare di 1milione e 400mila italiani su cui non si può e non si deve restare indifferenti.
Nel frattempo è stata programmata una Manifestazione Nazionale per sabato 26 marzo per dare un grande slancio alla campagna referendaria al fine di portare i cittadini alle urne e raggiungere il famigerato quorum per la validità del referendum.
Per ultimo, ma assolutamente non meno importante per l’ambiente dei quesiti sull’Acqua, vi sarà un terzo referendum sul quale dovremo esprimerci: il quesito presentato dall'Idv per abrogare la norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare". Contro il piano nucleare del governo, sbagliato e insostenibile anche dal punto di vista dei costi, in nome non di motivazioni ideologiche ma di una politica energetica innovativa e realistica che abbia come priorità l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
Fernando Romussi