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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2011

                     28/2/2011 - FIAT

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La memoria e il ricatto

La memoria corre a chi ha visto quel giorno degli anni ’50 il proprio padre operaio, a letto con un male non dichiarato, (e non era consentito allora ai bambini chiedere più di tanto..) e scoprire di nascosto poi tra le lacrime della mamma che si sfogava con la zia, che non era malato ma che soffriva per le botte ricevute dai celerini in p.za Castello a Torino in quanto il primo della fila durante uno sciopero, e che per questa sua “insubordinazione” era stato licenziato dalla Fiat Lingotto. Moglie e due figli a carico e senza lavoro! Poi fu al Parroco del paese che si chiese di fare un passo che consentisse il suo reintegro in fabbrica. E poi il ricordo del clima pesante della gestione di Valletta con una disciplina ferrea e con capisquadra duri e arroganti, con un controllo sugli operai a volte insopportabile.
Ma poi anche il figlio che passa un inverno di scuola nella Colonia Marina di Marina di Massa per aiutare lui nella salute e la famiglia quale mezzo di sussidiarietà economica. E poi i servizi sanitari per i dipendenti. Questa la FIAT degli anni 50/60 con le sue contraddizioni e i suoi chiaroscuri. Ma con capacità di garantire un lavoro, pagato poco ma quasi garantito, visto lo sviluppo economico di quegli anni.
Ed ora nel terzo millennio “l’innovazione” con questo approccio amerikano che impone al Sindacato di essere condiscendente ma SENZA aver voce in capitolo nella gestione delle scelte aziendali e che favorisce un sindacato “giallo” che aggredisce i leader della Sinistra ai cancelli, con il supporto del Giornale di famiglia, e che presenta un piano industriale di una pagina (sic!) e che dichiara di garantire la presenza della FIAT a Torino importando pezzi di SUV dagli USA, di assemblarli in parte e poi di rinviarli laggiù per il completamento. Avanti e indrè in navi container: che bel divertimento.
Bell’esempio di sensibilità verso i nuovi modelli di sviluppo e verso il Pianeta Terra e i faticosi accordi dei governi sugli obiettivi per la riduzione dell’inquinamento e dell’uso di risorse non rinnovabili.
E poi mancanza assoluta di investimenti nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni di green cars con la creazione di posti di lavoro per i nostri giovani.
E poi il ricatto di un referendum prevaricatore e bellicoso verso la dignità dei lavoratori. Se passa questo Piano che qualche gruppo di potere ha in testa (in USA, in Canada o altrove) la finalità per il nostro Paese non può che essere drammatica: ridurlo a un luogo nel quale si impongono regole che hanno solamente come obiettivo: la ricchezza per chi ha le leve del potere in mano, sia industriale che politico e che mette a frutto i capitali presi in prestito da Stati Esteri e li fa fruttare per il suo tornaconto.
Anche la memoria e le ragioni corse e rincorse della storia FIAT sono stati un NO ad un referendum che nessuno avrebbe mai dovuto nemmeno concepire.
E onore alla Classe Operaia che, nonostante il ricatto, con il suo coraggio del 14 gennaio 2011 ha veramente prenotato un posto in Paradiso.
P.S.:- Se Marchionne otterrà l’obiettivo del suo target economico riceverà una “retribuzione” globale uguale a quella dei 4.500 operai di Mirafiori. Ma con un piccolo particolare: gli operai pagheranno di TASSE in media il 26% sui propri salari e lui il 12,8% sul capital gain (se mai lo pagherà visto che è residente in Svizzera). Nella prossima campagna elettorale non proclamiamolo ai quattro venti come fece Prodi nel 2006 e prese tre voti di margine al Senato, avendo spaventato gli anziani che contavano i risparmi sui BOT e CCT, mentre l’obiettivo era di colpire le rendite parassitarie. Non proclamiamolo ma, se ci capitasse mai di andare al governo del Paese: FACCIAMOLO SUBITO.
F. R.