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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - Acqua e bollette

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Bollette dell’acqua più “salate”, anche per il 2011


Anche quest’anno l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale 3 Medio Valdarno (ATO3), unitamente ai sindaci appartenenti all’ATO, hanno approvato le nuove tariffe per l’anno 2011 con aumenti molto consistenti. Nella tabella sotto riportata sono indicate le tariffe anni 2010 e 2011 e le relative percentuali di aumento.

Tariffa “uso domestico” per l’anno 2011

Come si può notare anche per quest’anno l’aumento della Tariffa è stata molto consistente, oltre il 5%, molto al di sopra dell’inflazione. Se prendiamo a riferimento le tariffe del 2002 inizio del servizio di Publiacqua spa per un consumo di 150 m³ annuo, l’aumento è stato del 120,08%.
Tutto questo ci porta a dire che anche per quest’anno è stato un aumento pesante per le famiglie.
A determinare questo notevole aumento, diverse sono le voci che compongono la struttura della tariffa e principalmente sono: l’aumento dell’1,5% per cento per inflazione programmata (secondo l’AT0 3), la renumerazione del capitale, l’incremento derivante dagli investimenti (5%), come conseguenza della delibera dell’ATO 3 del Medio Valdarno n° 17/10 dove è stato modificato il piano di investimenti per fognature e depurazione per il periodo, determinando un nuovo e maggiore fabbisogno di risorse. In particolare si è registrato un aumento di circa 263 milioni di euro nel periodo 2010-2021, prevedendo un investimento complessivo di 740 milioni di euro. Dallo Stato e dalla Regione ci sono ad oggi risorse sicure di 40 milioni di euro: gli altri 700 dovranno arrivare dai ricavi delle bollette come prevede la legge Galli.
Altro salasso che gli utenti di “Publiacqua” hanno dovuto sopportare è stato quello dell’ ”Adeguamento del deposito cauzionale utenze idriche”. L’adeguamento che ha comportato un consistente esborso da parte degli utenti di Publiacqua, con una procedura alquanto complicata e di non facile interpretazione, è stato motivato l’aumento dall’enorme quantità di utenti morosi. Inoltre Publiacqua invitava gli utenti ad attivare la domiciliazione bancaria o postale per il pagamento delle bollette e in questo modo veniva restituito il deposito cauzione.
Questo aumento ha comportato molte proteste dei cittadini, di alcune forze politiche, da parte di decine di comuni, associazioni dei consumatori e alcuni sindacati che hanno sempre parlato di “Balzello ingiusto”. Questo ha portato l’Autorità di Ambito ha modificare le regole di calcolo del deposito cauzione.
Infatti, nella riunione del 16 marzo scorso ha approvato una modificata della disciplina del deposito cauzione di Publiacqua. E’ stata infatti introdotta una differenziazione tra gli utenti che pagano regolarmente le bollette dell’acqua e coloro che invece pagano in ritardo.
Publiacqua, a seguito della modifica, procederà ad adeguare i depositi cauzioni, applicando i nuovi criteri e restituendo le somme eccedenti agli utenti che hanno pagato puntualmente.
Saranno circa 150.000 gli utenti che avranno una restituzione del deposito cauzionale.
Tutto questo ci porta a dire che le nostre bollette sono “salatissime” e come dicono alcuni giornali le nostre bollette dell’acqua e quelle della Toscana sono tra le più care d’Italia.
Questo ci dovrebbe far riflettere su questo tipo di gestione dell’acqua ed alcuni comuni si sono espressi perché l’acqua torni pubblica.
Oggi c’è un’opportunità che si possa cambiare veramente sulla gestione dell’acqua e che questa torni pubblica, questa è data dal prossimo Referendum che si svolgerà il 12 e 13 giugno prossimo.
Quindi un invito a votare
Due Si per l’acqua bene comune.

Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali.

Giovanni Casalini