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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - IL DIARIO DI E.T.

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23.01.2011 Il prof. Maurizio VIROLI è uno di quegli uomini che onorano l’Italia all’Estero. Professore ordinario di Teoria Politica alla Università di Princeton, ha recentemente pubblicato un saggio dal Titolo “La Libertà dei servi” dal quale mi permetto di estrarre queste considerazioni che mi ha fatto molto riflettere e che sottopongo al vostro giudizio:
“Mi sono chiesto perché proprio in Italia ha avuto successo l’esperimento politico di trasformare – senza violenza – una Democratica in una corte che ha al centro un signore circondato da una pletora di cortigiani ammirati e invidiati da una moltitudine di persone di animo servile. La risposta che mi è sembrata più plausibile è che tutto questo è avvenuto per la nostra secolare debolezza morale (nonostante gli splenditi esempi di grandezza che onorano il nostro passato e il nostro presente). Per debolezza morale intendo quello che tanti scrittori politici hanno spiegato, ovvero la poca stima di sé stessi, che a volte si mascherano di arroganza, che rende inclini ad accettare di dipendere da altri uomini. Dato che ritengo di valere poco, perché non dovrei servire i potenti se ne traggo buon profitto?
Questo per me non è una radiografia, E’ UNA RISONANZA MAGNETICA. Se è così, occorrono a mio parere soprattutto rimedi di natura ETICA, primo fra tutti l’amore del vivere LIBERO, dando esempi di INTRANSIGENZA sui valori, perché la causa del male italiano non sta nelle istituzioni e tanto meno nella Costituzione, ma nei COSTUMI generali e quotidiani, dei quali l’élite politica, intellettuale e imprenditoriale del Paese non ha saputo o voluto difendere l’integrità: da qui è nato il potere enorme di un uomo solo che ha distrutto la libertà dei cittadini.
Riuscire a cancellarlo deve essere il nostro compito.

8/2/2011 - Fin da ragazzo, prima nelle mie letture e poi nei film, nei documentari, ecc., mi sono sentito attratto assai più dai pellerossa che dai cow-boy. C’erano poi i nomi bellissimi dei capi tribù, da Nuvola Rossa a Toro Seduto, da Cavallo Pazzo ad Alce Nero per finire a Uccello Scalciante di Balla coi lupi. Oggi, finalmente, grazie alla “Sig.ra” Minetti, anche la tribù italica ha un capo dal nome indiano. Si chiama “Culo Flaccido”. Che Manitù mi perdoni per l’accostamento orrendo!

9/2/2011 – Il ritorno della scrofa –
Mi sembrava mancasse qualcosa a completare lo squallido panorama politico cui oggi ci è dato di assistere. ma ecco che è arrivato: il ritorno di Giuliano Ferrara nel suo naturale ruolo di “consigliori e ghost-writer” del Caimano. Non ne avrei neppure parlato se nel suo fondo di ieri su Repubblica, Ezio Mauro non avesse riportato e chiaramente chiosato il commento livoroso e oltraggioso fatto dallo stesso sulla splendida e riuscitissima manifestazione organizzata a Milano da Libertà e Giustizia, sul tema: “Berlusconi dimettiti”. Ma il nostro antropologico neo - vetero - destrorso di sovrastimata intelligenza si è scagliato ad un certo punto, sull’”azionismo piemontese”, quello di Bobbio, Foa, A. Galante Garrone, Ferruccio Parri, Ciampi e, soprattutto Piero Gobetti. Ebbene sulla figura e sugli scritti di quest’ultimo, assassinato dai fascsiti a soli 24 anni, io ho formato la mia prima cultura politica e ancora oggi la rinfresco. Perché? Perché a rileggerlo si scopre che sembra parlare di oggi quando scrive “di un codazzo di adulatori pacchiani e di servi zelanti che facciano da coro agli intona-rumori della grancassa” agli “armati gregari “ che sostituiscono la fede assente, perché corte e pretoriani furono sempre custodi dei regimi improvvisati con arte e difesi contro i pretendenti”.
Adulatore pacchiano Giuliano Ferrara, giornalista di un Foglio tenuto in vita da chi paga le tasse, sciacqua bene la tua penna prima di scrivere di uomini che non sei degno neppure di pensare da lontano.

8/03/2011 - Sono trascorsi 100 anni dall’episodio (incendio della fabbrica di New York) che dette origine a quella che col tempo si chiamò “Festa delle Donne”. Oggi, gli italiani hanno come Presidente del Consiglio un CAIMANO accusato di “sfruttamento della prostituzione minorile”. Perché per certi uomini e donne il tempo passa invano? Perché gli altri non hanno la forza di imporre o di riporre la loro fiducia in un governo di persone per bene che renda a tutti la speranza nel domani, spazzando via tutto questo lerciume?
Oggi, ricordandomi le piazze del 13 febbraio, voglio ripetere anch’io con Martin Luther King: “I have a dream!”, aggiungendovi il primo verso di quel bellissimo gospel che dice “We shall overcome some day …!” Ma dico: SE NON ORA, QUANDO?
I non credenti mi perdoneranno se chiudo con questo versetto del Siracide “Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà”. Dolersi dopo di scelte sbagliate, sarà tardi; sia politicamente che, ed è ciò che più conta, UMANAMENTE.

12/3/2011 ANNUNCIO COMMERCIALE
“Acquistiamo centrali nucleari anche ESPLOSE, ma che noi vi garantiamo SICURISSIME. Rivolgersi ai Sigg.ri Berlusconi, Sacconi e altri piduisti tuttora in attività permanente effettiva.
P.S. Naturalmente il trattamento delle scorie resta a carico del venditore. Noi non sapremmo, sinceramente, cosa farne”.

13/3/2011 - Tremonti “culu e gaddrina” dixit. L’incolto – salvo se altro – governatore Cota ha subito eseguito togliendo al Centro Studi Piero Gobetti di Torino il finanziamento di 90.000 euro, oltre a non pagare gli arretrati del 2009. Così il Centro non potrà più pubblicare libri, organizzare dibattiti, mostre, ecc. Resterà aperta solo la biblioteca gobettiana più l’archivio di Norberto Bobbio.
Si odono distintamente i grugniti della Scrofa.
Certo, se con la cultura non si mangia, questi tre “signori” dovrebbero crepare d’indigestione, visto il cibo di cui al contrario voracemente si nutrono.
14/3/2011 - Dopo che il governo ha messo già sul tavolo le sue carte – vedi soprattutto la conferenza-teatrino stampa di Berlusconi e Alfano – completata da infinite telefonate del Premier a supporter di tute le età, è mai possibile che ci siano ancora autorevoli (?) dirigenti del PD che invitano “ad andare a vedere le carte”, magari in una bella bicameralina, sulla “cosiddetta” riforma della Giustizia che è facile prevedere che, per la sua natura di ddl costituzionale, non vedrà mai la luce?
Capisco che voglia farlo il terzo (per il momento) polo, anche se Casini avrebbe fatto molto meglio a “voler vedere le carte” quando era il portaborse di Forlani all’epoca del CAF (per i giovani o i labili di memoria: Craxi-Andreotti-Forlani) e immediatamente prima di mani pulite; ma il PD può ancora credere ai ravvedimenti del Caimano (crocodilus ridens) dopo tutte le prove che ha avuto in senso opposto? Non vede che in questo ddl non c’è nessuna intenzione di aiutare i cittadini, ma solo la voglia di punire i magistrati, mettendo inoltre “in gioco l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge” (A.Ingroia)?

28/03/2011 - Per l’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il papa vi si è recato per pregare e rendere omaggio a quelle povere vittime la cui uccisione fu veramente una grande offesa a Dio, degli ebrei e dei cristiani.
Mi ha colpito il fatto che a riceverlo, in nome dello stato italiano (le minuscole in questo caso sono volute) ci fosse il “Mazzarino” Gianni Letta. E B.? Non c’era, ma c’era sicuramente quando ha accompagnato l’inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa Saverio Romano, capo degli (Ir)Responsabili, a giurare nelle mani del Capo dello Stato, per la sua nomina a Ministro dell’Agricoltura, necessaria per far sì che altri due (Ir)Responsabili, attaccati al telefonino in trepida attesa, potessero entrare nell’aula della Commissione ove si votava per esprimere un parere sull’attribuzione al Tribunale dei ministri del processo Ruby, la cui prima udienza è prevista per il 6 di aprile. Ottenuta l’assicurazione dell’avvenuta nomina, sono entrati di corsa e il risultato della votazione è stato 11 a 10! Questo volevano, questo premeva al puttaniere. Altro che ricevere il Papa!
Cattolici del Family day, il cui voto oscilla fra B. e Casini, come fate a digerire, insieme al resto, anche questo? Avete forse l’esenzione per acquistare in farmacia dosi industriali di bicarbonato?
Basta.
Good night and good luck!
E.T.