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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - EPPUR SI MUOVE O NO!

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Apertura 11 maggio presso “il Poliambulatorio di San Francesco Pelago, del Punto di Primo Soccorso!”

Nella seconda settimana di maggio 2011 aprirà il Punto di Primo Soccorso di San Francesco di Pelago. Questo è stato affermato in una riunione alla presenza di Dirigenti ASL, del Sindaco di Pelago, di Assessori di Pontassieve e Rufina, e inoltre del Consigliere Regionale Danti, presso la sede della Croce Azzurra di Pontassieve. L’Assemblea era stata richiesta dal Sindacato Pensionati CGIL con una relativa raccolta di firme per capire a distanza di un anno dalla fine dei lavori di ristrutturazione presso i locali del Poliambularorio, che fine aveva fatto il progetto del Primo Soccorso in Val di Sieve, dopo la chiusura del servizio fornito alla popolazione fino a 40 anni fa dalla Casa di Cura Valdisieve.
L’incontro non è stato avaro di sorprese in particolare se lo confrontiamo ad un anologa Assemblea Pubblica fatta a Pelago (locali parrocchiali) circa 3 anni fa.
Abbiamo appreso che il servizio di Primo Soccorso come era in passato presso la Casa di Cura è sostituito da un servizio 24 ore su 24 del 118 con un medico e infermiere, il servizio fa parte della struttura 118 e non ha niente in comune con i servizi forniti dal Poliambulatorio, anche se entrambi sono ubicati nel solito edificio. Compito del nuovo servizio che avrà in dotazione un fuoristrada per tutte le evenienze, sarà di intervenire sia a domicilio sia in ambulatorio, stabilizzare il paziente, e farlo trasportare dove necessita, con autombolanza in ospedale. E’ un servizio certamente utile, moderno per la nostra realtà che può certamente accorciare i tempi degli interventi di particolare gravità. Fenomeno sempre presente, che in Val di Sieve siamo oltre 40 mila abitanti e siamo, dopo il quartiere 1 di Firenze, la zona più anziana della Provincia. Quello che lascia perplessi, e con l’amaro in bocca, è lo scarto tra le proposte fatte a Pelago circa 3 anni fa, e il risultato finale. In quella riunione fu fatta la promessa che nessuno perdeva in sicurezza sanitaria dalla chiusura del Primo Soccorso presso la Casa di Cura Valdisieve.
Nella Assemblea di Pelago venne chiarito che per sostituire il Primo Soccorso della Casa di Cura, nella nuova struttura avrebbe trovato una sistemazione un laboratorio di Radiologia, per un controllo di Primo Soccorso ed eventuale stabilizzazione, venne inoltre avanzata l’opzione di acquistare una TAC Verticale per arti, che poteva servire per Primo Soccorso e per il Poliambulatorio. Tutto questo in 3 anni è sparito e la popolazione bisognosa di accedere al Primo Soccorso dovrà per interventi che rientrino nelle mansioni di un Primo Soccorso, con la strumentazione sopra descritta, dovrà recarsi in altre strutture (Ponte a Niccheri, Borgo San Lorenzo, Figline).
Questa è la storia come sempre infinita della sanità in Val di Sieve. Senza voler sminuire il nuovo servizio, lo stesso e una cosa diversa rispetto alle richieste della gente che 4 anni fa si mobilitò contro la chiusura del Primo Soccorso.
Nell’Assemblea è stata avanzata la proposta di creare in Val di Sieve una “Casa della Salute”, un edificio nuovo dove troveranno posto tutti i servizi ASL sparsi sul territorio, inoltre queste strutture potranno ospitano anche i medici di base. Attualmente in Toscana sono già in funzione 3 stutture con queste caratteristiche.
Vorrei ricordare al politico che ha fatto la proposta, che le Organizzazioni Sindacali Unitarie in un convegno sulla sanità tenuto presso la sede del Credito Cooperativo di



Pontassieve aveva già avanzato la proposta circa 12 anni fa, ai sindaci Perini di Pontassieve, Ulivieri di Pelago e Bigozzi Rufina senza mai trovare un impegno istituzionale sul problema e lasciando le Organizzazioni Sindacali a “predicare nel deserto”. Sarà compito della redazione del “Laburista” approfondire il problema della Casa della salute e continuare a ricordarlo a tutti, con la speranza di non dover attendere ancora per molto per passare dalle parole ai fatti.
Fortebraccio