adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - SINISTRA DI GOVERNO 2

<<<

(sinistra di governo 2° parte)
Il riferimento a Veltroni più che di impazienza sarebbe opportuno parlare di impazienze al plurale, non di errore, ma di una lunga sequela di errori. L'idea del partito a "vocazione maggioritaria", autosufficiente, che Veltroni ha cercato di sostenere con l'aberrante invito al "voto utile" - quasi che in una democrazia esistano voti inutili! - è alla base della condizione costantemente minoritaria cui sono stati relegati il PD, il centrosinistra e la sinistra. La scelta poi di "andare da solo", ma con l'Italia dei Valori, ha contribuito ad introdurre nel sistema politico italiano un ulteriore elemento di confusione e di disorientamento, di cui allo stato dei fatti, ha finito con l'avvantaggiare, tra gli schieramenti di opposizione, il solo partito di Di Pietro. Confusione di principi, confusione di strategie, confusione di metodi, confusione semantica. L'espressione "andare da solo, ma con ..." richiama alla mente quell'intelligente contraddizione in termini di una vecchia canzone di Rino Gaetano, "Mio fratello è figlio unico". Contraddizione intelligente nel genere della canzone ironica, ma sciocca ed autolesionistica in politica. Di fronte ad uno schieramento di centrodestra che cercava di inglobare il maggior numero di forze politiche possibili, l'arroccarsi su una posizione di orgogliosa solitudine ha significato incorrere in una sconfitta pressoché scontata e dalle conseguenze purtroppo assai durature. E che dire della scelta "a vocazione perdente" di riproporre Rutelli per la carica di sindaco di Roma, secondo uno scambio di incarichi (Veltroni da sindaco di Roma a candidato a premier e Rutelli da candidato a premier sconfitto a candidato a sindaco di Roma, peraltro nella logora condizione di "cavallo di ritorno") secondo una dinamica che richiama più il gioco dei quattro cantoni che una prospettiva politica di ampio respiro? Oltretutto un simile scambio di pedine si mostrava come segno inequivocabile dell'incapacità di procedere ad un serio avvicendamento e ad un salutare rinnovamento nella classe dirigente ed amministrativa di quel partito.
Detto questo, resta ancora da sottolineare, del volume di Spini, come interessante sia pure la parte in cui l'autore si sofferma su quelli che avrebbero dovuto essere i punti di forza della sinistra italiana e invece, con una sorta di effetto boomerang, si sono ritorti in punti di debolezza. La seconda parte del libro è dedicata ad un'acuta analisi di principi e tematiche quali l'antifascismo, la Costituzione, la laicità, l'ambiente, la questione sociale e quella settentrionale, i problemi eticamente sensibili, la legalità, la questione morale, nei confronti dei quali la strategia del centrosinistra è risultata oltremodo incerta e carente. Si tratta di argomenti di grande spessore che se affrontati in modo adeguato possono contribuire a ridare un'identità alla sinistra: basti pensare alla questione dell'antifascismo che sembra aver perduto progressivamente rilevanza nel contesto politico italiano e - cosa decisamente più grave - nella stessa area del centrosinistra; è sufficiente ricordare anche en passant le tristemente celebri affermazioni assolutorie dell'allora Presidente della Camera Violante sui ragazzi di Salò. Spini ritiene invece l'antifascismo un elemento importante della "rispettabilità" della sinistra italiana. Del resto, riuscire a rimettere insieme le diverse realtà della Resistenza avrebbe già di per sé un rilevante significato politico perché potrebbe rappresentare il presupposto di una nuova politica di alleanze volta a far diventare le forze di centrosinistra e di sinistra maggioritarie nel Paese e quindi protagoniste nella guida del cambiamento. Pure la laicità, la battaglia a favore della libertà religiosa, i temi eticamente sensibili, nei confronti dei quali il PD ha mostrato cautele davvero eccessive, dovrebbero diventare un terreno coagulante per la costruzione di una nuova sinistra, magari in una sorta di assemblea costituente, come propone Spini a chiusura del libro. Elementi di spinta verso un ricompattamento delle forze progressiste dovrebbero tornare ad essere anche la centralità dei temi inerenti il lavoro - dal precariato alla sicurezza, alla distribuzione del reddito - e la questione settentrionale, riguardo alla quale, degno di riflessione è il fatto che al Nord molti lavoratori abbiano nel portafogli la tessera del maggior sindacato della sinistra, la CGIL, e che non può non guardare prioritariamente, anche se non esclusivamente, a sinistra. Una sinistra oggettivamente ridotta ai minimi termini dalla politica veltroniana della "vocazione maggioritaria", dall'infelice appello al "voto utile" e da una legge elettorale penalizzante per le piccole formazioni, ma anche da errori interni e dalla tendenza alla distinzione e alla separazione. La lettura del libro di Spini ci offre l'occasione per riflettere su tutto questo, perché l'autore, dopo aver proceduto ad una ricostruzione critica di quanto è accaduto, propone un percorso orientato verso la fondazione di un'organizzazione politica chiaramente collocata nel solco del socialismo europeo. Un percorso di profondo rinnovamento nelle idee, nei modelli organizzativi, negli aspetti programmatici, dalla laicità, intesa come convivenza tra credenti, di tutte le confessioni religiose, e non cedenti, alle modalità di affrontare la crisi ed i problemi del lavoro, ad un piano di riforme volte ad eliminare gli squilibri economici e sociali, a modernizzare l'apparato dello Stato, a favorire la partecipazione alla vita politica dei cittadini; un percorso insomma con le caratteristiche essenziali per poter ambire a ridare respiro ad una sinistra italiana che in questo ultimo ventennio ha mostrato di avere il fiato davvero corto.