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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - IL PRIMO SINDACO DI FIRENZE

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GAETANO PIERACCINI - PRIMO SINDACO DI FIRENZE DEMOCRATICA
di Mauro Messeri


Il Comitato Toscano di Liberazione qualche settimana prima dell’insurrezione di Firenze, contro il fascismo e l’occupante tedesca provvide a dotarsi di un importante strumento democratico. Era evidente la necessità di costituire un Governo della città con pieni poteri, da parte degli esponenti del CTLN prima dell’arrivo delle truppe alleate. Infatti le autorità anglo-americane trovarono la giunta comunale funzionante; fu velocemente individuato il Sindaco nella persona del Professor Gaetano Pieraccini, illustre medico, che -giovanissimo- aderì al partito socialista, rimanendo sempre fermissimo sulle proprie idee antifasciste, che lo portarono ad essere costantemente controllato dalla polizia del regime. Pur con estrema attenzione, tenendo conto di questi controlli, si confidava con i più stretti compagni socialisti; l’opzione di Pieraccini per il socialismo fu dovuta alla personale certezza che il movimento gli apparve come la strada migliore per arrivare ad un radicale cambiamento della società. Professionalmente Pieraccini nell’ambito della medicina generale si adoperò con grande passione alla medicina sociale e del lavoro, confermando la simbiosi dell’uomo e dello scienziato il solidarismo socialista. Agnostico, per sua stessa ammissione, ebbe però sempre profondo rispetto delle convinzioni altrui.
Il passaggio del fronte di guerra nella città di Firenze, vide il Prof. Pieraccini, nel frattempo diventato primario a Santa Maria Nuova, prodigarsi per mettere in salvo più persone possibili. C’erano partigiani, soldati alleati sfuggiti ai tedeschi, personaggi politici antifascisti ed anche ebrei; c’erano poi alcuni soldati tedeschi che, arresi, attendevano tra le lenzuola l’arrivo degli alleati. Fu a questo punto che dopo argomentate discussioni, venne trovato un accordo sul nome del Professor Pieraccini quale Sindaco di Firenze. Con l’insurrezione dell’11 Agosto 1944, l’amministrazione della città era una giunta comunale sotto l’egida dei grandi partiti democratici - DC, PC, P d’A, PLI e PSI. I Vice sindaci erano Adone Zoli per la DC e Mario Fabiani per il PCI - a seguire tutti gli altri membri della giunta.
Dopo qualche perplessità degli alti comandi alleati, causa le troppe armi in giro, le autorità fiorentine, Sindaco in testa, iniziarono a lavorare con molto impegno. L’insediamento ufficiale del Sindaco Pieraccini fu il 13 Settembre in un palco in Piazza Signoria estremamente colmo: assieme al Sindaco c’erano il Generale Hume capo del governo alleato in Italia, il Generale Mark Clark comandante la V armata degli Stati Uniti. Con particolare commozione si vedeva l’esile figura del Cardinale Elia Dalla Costa mentre si svolgeva la cerimonia di ringraziamento da parte degli alleati alle forze partigiane; molti e sinceri i ringraziamenti dei capi della resistenza agli eserciti anglo- americani per la lotta contro il comune nemico.
Il dopo guerra fu dura per tutti, anche per il Comune di Firenze, dove il Sindaco, nonostante il gravoso impegno, non riusciva a raggiungere in pieno quanto si era prefissato; tuttavia -per fugare il suo desiderio di dimissioni- si mossero la stima e l’amicizia di tanti compagni ed amici -compreso il Cardinale- che avevano rispetto ed amicizia per il vecchio Professore.
La grande personalità di Pieraccini venne comunque messa a dura prova: anche le sue disponibilità economiche risentirono del suo totale impegno per Palazzo Vecchio.
Gli ultimi anni di Gaetano Pieraccini, che alle elezioni fu superato dal comunista Mario Fabiani, lo trovarono infatti in ristrettezze economiche, vivendo di lavori per l’Università di Firenze che solo però nell’avanzato dopo guerra lo gratificò alla memoria sottolineando come il valore dell’uomo e del medico si fosse dimostrato di alta coerenza e onestà intellettuale, sempre pronto ad essere al servizio del “popolo fiorentino”.