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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2011

                     3/5/2011 - REFERENDUM

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REFERENDUM 12 e 13 Giugno 2011 - Alziamoci dalle sedie a sdraio!!
di Fernando Romussi


I Referendum Abrogativi del 12 e del 13 Giugno prossimi arrivano in un momento forse decisivo per le sorti della gestione degenerata e parafascista dell’Italia.
Dopo altri tre anni di soprusi parlamentari di un Governo che deve “comprare” alcuni deputati per rimanere asfitticamente al potere allo scopo di salvare gli interessi dei propri membri e in particolare di UNO di essi, piuttosto che anche solo tentare di fare quelle riforme “liberali” che promettono da 17 anni, ecco presentarsi agli Italiani un’occasione di Partecipazione Democratica per esprimersi su tre argomenti di grande importanza per la vita futura di questo nostro Paese.

1 - Legittimo impedimento
Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?".
2 – Nucleare
Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,…..limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?".
3 - ACQUA 1
Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112….. gestione privatizzata dell’acqua
4 - ACQUA 2
Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

E dobbiamo annotare che, ancora una volta, non è stata la Sinistra nel suo complesso a favorire questo momento di partecipazione. Per l’Acqua sono stati i movimenti di base, raggruppati nel Comitato Referendario, a raccogliere 1,4milioni di firme; per il Nucleare e per il Legittimo Impedimento ha provveduto l’Italia dei Valori: e questa difficoltà a scegliere una posizione CHIARA su tali problematiche sociali, la dice lunga sulla difficoltà di conciliare svariate tendenze ideologiche in un unico contenitore politico. Ma questa analisi ci riporterebbe al 2007 e non è il nostro intendimento ora. Andiamo al dunque.
Il timore del Governo di trovarsi a fronteggiare il possibile raggiungimento del quorum se si fossero accorpati in una sola tornata elettorale le Elezioni Amministrative e i Referendum, causerà un danno economico all’Erario tra i 250/300 milioni di Euro. In questi tempi sono risorse che potevano essere usate per aiutare a sollevare almeno in parte alcuni dei problemi sociali in atto (Scuola, Precarietà, Cooperazione Internazionale, ecc).
Il timore del raggiungimento del Quorum era particolarmente elevato nel caso dei due quesiti che toccano molto da vicino interessi particolari: il primo (Legittimo Impedimento) quelli del Presidente del Consiglio a mettere per un altro ostacolo alla Magistratura e il secondo (Nucleare) i gruppi di potere finanziari che già avevano elaborato piani per ritorni stratosferici dei loro progetti di costruzione delle centrali a spese dello Stato: cioè NOSTRE. Scusate la digressione ma mi ricorda tanto la grande mangiatoia delle stesse forchette sull’Alta Velocità. E’ opportuno usare le parole di Di Pietro su tale argomento: la sua prosa può essere a volte giudicata non formalmente corretta, ma efficace lo è molto spesso.
“Il Governo si dimostra così impaurito, truffaldino e anche un po’ ladro perché mandando gli elettori a votare una settimana dopo l’altra invece di concentrare tutto nella stessa data spende il doppio dei soldi. Soldi non suoi ma nostri, dei cittadini italiani. E tutto questo solo nella speranza di impedire che venga raggiunto il quorum su tre temi fondamentali come l’acqua pubblica, il nucleare e il legittimo impedimento. Cioè il contrario di quello che un governo avrebbe il dovere costituzionale di fare.”
Ora il terremoto in Giappone e i danni alle 5 centrali di Fukushima hanno sconvolto i loro piani ed è auspicabile che i cittadini italiani, tutti indistintamente tragicamente allertati, trovino il modo e il tempo per alzarsi un’ora prima dalla sedia sdraio al mare o in montagna e si rechino massicciamente alle urne, come nel novembre del 1987 quando, anche qui sull’onda di un grave disastro nucleare a Chernobyl, ben il 65% degli italiani andò a votare e i tre quesiti di allora ricevettero tra il 70 e l’80% dei voti per l’abrogazione delle norme relative.
Ma è il quesito sulla possibilità del Presidente del Consiglio di invocare di volta in volta il Legittimo Impedimento per non presentarsi ai Processi Penali che lo riguardano (tre in corso d’opera), che può veramente avere un impatto forte e in tempi brevi sul fronte della tenuta del Governo. Se la norma che lo prevede venisse abrogata tout-court, il signor Berlusconi potrebbe essere costretto a partecipare ai processi e quindi con il rischio di una condanna penale in uno di essi e, anche se in primo grado, difficilmente eludibile senza sue dimissioni. Per questo motivo si sta correndo ai ripari con una norma ad hoc che riguarda gli oltre 65enni: non vanno in galera se sono “senza precedenti penali”. Non occorrono commenti.
Sull’abolizione della gestione Privata dell’Acqua e della Adeguatezza della Remunerazione del Capitale investito, solo due concetti oltre a quelli già esposti largamente in passato:
anche da noi la Gestione cosiddetta Pubblica è praticamente in mano agli Amministratori Privati: gli organi delegati ai Comuni non fanno altro che avallare le decisioni operative prese dai manager (anche loro di provenienza “pubblica”in quanto designati da ditte create da gruppi politici ma con interessi di cassa privati) - anche da noi il Capitale privato, grazie alla Legge Galli, riceve una remunerazione del suo investimento molto “adeguata”: il 7%.
Alziamoci dalle sedie a sdraio il 12 e il 13 Giugno e votare 4 Si!!