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                     1/12/2017 - FERROVIE: PROTOCOLLO D'INTESA PER MIGLIORARE

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FERROVIE: PROTOCOLLO D'INTESA PER MIGLIORARE

Dopo lunga, articolata e a tratti accesa discussione, il Consiglio dell'Unione dei Comuni del Mugello ieri pomeriggio ha dato il via libera al protocollo d'intesa per “l'adeguamento e la riqualificazione infrastrutturale delle linee Faentina e Valdisieve” tra la Regione Toscana, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rfi, Anas, ed enti locali. La firma è fissata per lunedì 4 dicembre al Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, a Firenze.

Un investimento che complessivamente ammonta a quasi 47 milioni di euro - 31 milioni nell'ambito delle opere connesse ai lavori TAV in Mugello, 16 milioni stanziati da Rfi - per il miglioramento infrastrutturale e la messa in sicurezza delle linee ferroviarie, che si traduce in: interventi tecnologici e infrastrutturali per ottimizzare e per incrementare le potenzialità della linea e la regolarità del servizio; eliminazione di passaggi a livello per togliere interferenze fra il traffico su ferro e quello su gomma; riqualificazione delle stazioni sia come accessibilità che come informazione e spazi aperti al pubblico.

Nel protocollo d'intesa, che avrà durata fino al completamento di tutti gli interventi previsti, è richiamato anche l'impegno della Regione Toscana ad avviare la progettazione condivisa con il territorio di un nuovo modello di esercizio che tenga conto delle nuove disponibilità infrastrutturali e a procedere, se necessario, ad una revisione dell'Accordo Quadro (fra Regione Toscana e Rfi) relativamente ai servizi sulla linea Firenze-Vaglia-Borgo S. Lorenzo-Faenza (Faentina) e Pontassieve -Borgo S. Lorenzo.
Voto favorevole è stato espresso dal gruppo di maggioranza “Centrosinistra per l'Unione Mugello-Democratici e Socialisti” e dal gruppo “Insieme per il Mugello” mentre ha votato contro il gruppo di Rifondazione comunista.

“Sono in ballo quasi 47 milioni di euro, probabilmente l'investimento più consistente nel territorio negli ultimi anni sulle linee ferroviarie, grazie al viceministro Riccardo Nencini - sottolinea il presidente dell'Unione dei Comuni del Mugello, sindaco di Borgo S. Lorenzo, Paolo Omoboni -. La destinazione degli investimenti è, come è stato indicato fin da subito dal Ministero, sul miglioramento infrastrutturale. Un miglioramento della ferrovia - aggiunge - per un miglioramento del servizio di trasporto ferroviario”. E su questo punto il presidente Omoboni ha chiarito: “Gli interventi infrastrutturali potranno servire anche alla circolazione di treni più moderni rispetto al Minuetto e a ridurre i tempi di percorrenza. Anche noi, come i pendolari, vogliamo nuovi treni e più corse. E' una richiesta precisa che abbiamo rivolto alla Regione Toscana: c'è un confronto aperto e non molleremo. La Regione ha infatti assicurato il rinnovamento del parco treni regionale, quindi anche per la Faentina, grazie al prolungamento del contratto con Trenitalia. Il fabbisogno di corse, di un aumento in alcuni orari, è corroborato da una situazione reale, di cui Regione e Ferrovie devono rendersi conto. C'è una volontà compatta del territorio su queste richieste”. L'assessore ai Trasporti dell'Unione dei Comuni, sindaco di Marradi, Tommaso Triberti ha sottolineato nel suo intervento come a distanza di 20 anni dalla riattivazione della linea Faentina e dopo anni di lotte per mantenerla e farne riconoscere la strategicità, si torni a investire con notevoli risorse sul sistema ferroviario del Mugello. Posizione decisamente critica quella del consigliere, sindaco di Firenzuola, Claudio Scarpelli, che ha protestato per “l'assoluta mancanza di condivisione sugli interventi, rispetto a quanto richiesto già a luglio scorso. Ben venga questo grosso finanziamento ma per i cittadini di Firenzuola, Scarperia e San Piero e Borgo i benefici saranno molto ridotti”. Per il capogruppo di “Insieme per il Mugello”, Paolo Bassetti: “Questo protocollo d'intesa ha molte lacune e non ci soddisfa completamente ma è importante che questi finanziamenti, ingenti, arrivino sul territorio e che siano investiti in particolare sulla tratta della Faentina. Contestiamo un comportamento istituzionale che non ha coinvolto adeguatamente l'Assemblea su una questione così importante”. Per i consiglieri di Rifondazione comunista Enrico Carpini, Claudia Masini e Tatiana Bertini: “I nostri voti contrari, gli unici, sono di responsabilità verso un territorio al quale troppo spesso sono stati negati i propri diritti. I 31 milioni destinati all’elettrificazione come prima compensazione dei danni subiti dai comuni di Borgo, Firenzuola, Scarperia, San Piero, e Vaglia vengono dirottati prevalentemente verso la Val di Sieve per adempiere a una serie di adeguamenti previsti da normative nazionali (eliminazione passaggi a livello) e riqualificazione degli edifici delle stazioni. Siamo favorevoli a tali interventi, ma sono di competenza di RFI e del Ministero dei Trasporti. I nostri sindaci ancora una volta non sono stati capaci di rivendicare che i 31 milioni che aspettavamo da 20 anni fossero utilizzabili come da accordi per il potenziamento dell'infrastruttura e l'acquisto di materiale rotabile nuovo o quantomeno decente”. Sostegno all'atto è giunto dal gruppo di centrosinistra, motivato negli interventi dei consiglieri Claudio Piccirillo e Fabrizio Boni, così come dai sindaci di Vicchio, Dicomano e Scarperia e San Piero, Roberto Izzo, Stefano Passiatore e Federico Ignesti. Mentre il gruppo “Insieme per il Mugello” ha alla fine optato per un voto favorevole, il consigliere Scarpelli ha rimarcato la sua posizione non partecipando alla votazione. Contrario il voto formulato dal gruppo di Rifondazione comunista.


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