Ieri, giovedì 19 luglio, in occasione del ventesimo anniversario della strage di via d'Amelio a Palermo dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino insieme a 5 agenti della sua scorta - Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina - a Pontassieve è stato inaugurato ''il Giardino della Legalità'', un parco pubblico lungo il fiume Sieve dedicato alle vittime delle mafie.
''Credo che il compito delle istituzioni - ha detto il Sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi - sia quello di creare una condivisione attiva sui valori civili e questa giornata vuole essere un occasione per ribadire i principi di legalità e per ricordare, con l'esempio di uomini valorosi come Paolo Borsellino, quanto siano importanti per la società i milioni di Italiani onesti che adempiono silenziosamente ogni giorno ai loro doveri di cittadinanza'' Alle celebrazioni, alla quale hanno partecipato il Prefetto di Firenze Luigi Varatta, Don Andrea Bigalli coordinatore di ''Libera'' per la Toscana, Maurizio Pascucci responsabile legalità ARCI Toscana, Elisabetta Caponnetto moglie del Giudice Antonino, la poetessa Maria Giovanna Hollesch e altre personalità civili e militari, era presente anche il Maestro Roberto Coccoloni, autore di ''Ettore'', opera scultorea ieri svelata, creata appositamente per questo spazio e donata alla città di Pontassieve ''La Memoria - ha concluso il Sindaco Mairaghi - offre alla società un punto di partenza per migliorarsi e per radicare i valori fondanti. Penso che sia un compito degli amministratori far sì che la comunità mantenga vivo il ricordo e soprattutto provi ad essere all'altezza del sacrificio delle persone che hanno lottato per il bene comune, dalla Liberazione dal nazi-fascismo, alla lotta al terrorismo e contro le mafie'' |