Lunedì 8 giugno alle ore 11,00 l’Amministrazione Comunale di Pontassieve invita la cittadinanza alla cerimonia di commemorazione del 71° anniversario dell’Eccidio della Pievecchia, quando, l’8 giugno del 1944, 14 persone furono uccise per rappresaglia a colpi di mitra dai tedeschi.

La manifestazione sarà aperta, in località Pievecchia, alle ore 11 dagli studenti delle scuole del territorio che presenteranno alcuni elaborati realizzati dai partecipanti al viaggio della memoria. A seguire è previsto l’intervento del Sindaco Monica Marini e la deposizione di una corona d’alloro sul luogo dell’eccidio. “Pievecchia è un luogo – spiega il Sindaco – che rappresenta un patrimonio storico-culturale di grande rilevanza per la nostra comunità che, ancor oggi dopo oltre 70 anni dal tragico evento, con grande partecipazione ancora mantiene un sincero e profondo ricordo per tutto ciò che rappresenta”.

Per questi tragici eventi al Gonfalone del Comune di Pontassieve è stata assegnata la Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita con decreto del 23 dicembre 2005 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nel pomeriggio dell’8 giugno inoltre nel palazzo Comunale alle ore 17,00 si svolgerà la presentazione dell’e-book realizzato dalla classe III D della Scuola Maltoni che ha digitalizzato il libro Diari di Guerra e di Prigionia realizzato da Basilio Pompei, Elio Materassi e Antonio Ponzalli. Un libro che documenta l’esperienza della guerra vista dagli occhi di chi ha vissuto la prigionia (Pompei e Materassi sono stati IMI – internati militari italiani) o da chi ha visto la guerra a Pontassieve con la città distrutta dai bombardamenti (Ponzalli), pubblicato dal Comune di Pontassieve nel 1992 – ormai introvabile – e, che grazie al lavoro degli studenti, è stato trasformato in un e-book accessibile a tutti dal sito della IIID. Durante la serata sarà presente Basilio Pompei.

Per informazioni: tel. 055/8360202 – 310 – segreteria.sindaco@comune.pontassieve.fi.it


INTEGRAZIONI

Il fatto: Eccidio Pievecchia 8 giugno 1944

Un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s’impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l’occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana.

Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l’altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita.

(fonte: www.resistenzatoscana.it)

Basilio Pompei nasce a Firenze il 20 settembre del 1917. Nel 1985 cominciò a scrivere, coadiuvato dalla nipote, le memorie dei suoi anni di prigionia da Internato Militare durante il conflitto bellico che sono contenute nella pubblicazione “Diari di guerra e prigionia” edito dal Comune di Pontassieve nel 1992. Quel libro – ormai praticamente introvabile se non nella sezione locale della Biblioteca di Pontassieve – contiene anche le testimonianze di Elio Materassi, che come Pompei visse da Internato Militare, e di Antonio Ponzalli che, invece, racconta la guerra vissuta in Valdisieve. “Diari di guerra e prigionia” è un documento fondamentale per la conservazione della Memoria. La scelta di fermare su carta quelle impressioni è un atto di coraggio compiuto da Pompei, perché vivere l’esperienza della prigionia e rendere pubbliche quelle sensazioni vissute in prima persona è sicuramente un monito per le future generazioni. Un documento di grande rilievo storico per una riflessione sul ruolo degli IMI (internati militari italiani), coloro che, dopo l’8 settembre del 1943, vennero posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco e invece ebbero il coraggio di dire no, con la conseguenza di affrontare la detenzione in Germania.