Enrico Rossi incontra la Sindaca Monica Marini: Dopo la “conta dei danni” al vaglio la  stipula di un accordo per opere di riduzione del rischio idraulico. 

Pontassieve, 26 novembre – Questa mattina il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è stato in visita nel Mugello, Valdisieve e Valdarno per  verificare i danni subìti dai territori a seguito della piena dell’Arno di domenica 17 novembre. A Pontassieve i punti oggetto del sopralluogo sono stati la confluenza dell’Arno con il torrente Sieci che proviene da Molino del Piano e l’Arno a Pontassieve in coincidenza con la confluenza dell’affluente Sieve. Due aree che nella giornata del 17 hanno visto il fiume Arno esondare, provocando danni stimati per circa 250.000 euro al patrimonio pubblico – tra arredo urbano, recinzioni, e per operazioni di ripristino e ripulitura delle strade da detriti e fango – oltre ai disagi per famiglie e i danni alle abitazioni e per la viabilità.

L’analisi di stamani ha evidenziato come la pulizia dei fiumi e la manutenzione effettuata sui corsi d’acqua  dal Consorzio di bonifica e la presenza della diga di Bilancino per il fiume Sieve, abbiano mitigato gli effetti della piena che per quantità risultava superiore a quella del 1992, ultima volta in cui il fiume Arno aveva esondato.

La rapidità degli interventi di ripristino ha permesso, già nella stessa giornata di domenica 17 novembre, di riportare la viabilità alla normalità e consentito alle famiglie di poter rientrare in casa, già nel tardo pomeriggio.

Una sinergia tra enti che lo stesso Rossi ha affermato voler rinnovare tramite un accordo tra l’Amministrazione comunale, Regione Toscana, Genio Civile,  Anas e Consorzio di Bonifica finalizzato a concordare interventi di riduzione del rischio idraulico.


“Ringrazio il Presidente – spiega Monica Marini Sindaco di Pontassieve – per la presenza sul territorio e per aver voluto, questa mattina, constatare direttamente sul posto gli effetti del maltempo della scorsa settimana. “L’evento del 17 novembre – conclude – paragonabile per entità a quello del 1992, avrebbe sicuramente avuto effetti più devastanti se negli anni la Regione, e il Consorzio di Bonifica, non avessero investito e realizzato opere e manutenzioni importanti sul bacino idraulico di Arno e Sieve. L’attenzione all’assetto idrogeologico dei territori deve rimanere una priorità anche negli investimenti futuri della Regione e già da stamani sono emersi piani di lavoro per realizzare opere di ulteriore riduzione del rischio idraulico.