Ambiente, Firenze è città virtuosa. Assegnato il ‘Premio Vivere a Spreco zero 2020’
Monni: “Rinosciuto un percorso importante che ha fatto individuare azioni specifiche da portare avanti”. Del Re (Comune) e Perini (Meteocittà): “Orgogliose del riconoscimento. L’Oscar della sostenibilità sottolinea che si può gestire con intelligenza il flusso dei rifiuti”

A Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze è stato assegnato il “Premio Vivere a #sprecozero 2020”. SprecoZero è una campagna nazionale di sensibilizzazione per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile, patrocinata da Ministero dell’Ambiente, Anci e World Food Programme Italia. Il premio nella categoria Enti pubblici è stato assegnato al progetto Urban Waste di cui i tre enti sono stati partner. Il progetto consta di 27 partners e si incentra sulla gestione del flusso di rifiuti in 11 località turistiche europee. La località pilota di cui si è occupata la Regione Toscana è la città di Firenze.

“Ricevere un premio così prestigioso – è quanto dichiara l’Assessore all’Ambiente ed Economia Circolare della Regione Toscana, Monia Monni – ci rende orgogliosi del lavoro fatto nella promozione e coordinamento di un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto gli altri livelli istituzionali, cittadini e attori locali che operano nel settore della gestione dei rifiuti, del turismo e dell’associazionismo. Un percorso importante che ci ha condotti all’individuazione di azioni specifiche per il miglioramento della gestione dei rifiuti nelle città turistiche.”.

“Quella della transizione verso l’economia circolare – continua Monni – rappresenta una priorità dell’azione di governo regionale e, conseguentemente, la condivisione e messa a rete delle buone pratiche rappresenta, senza dubbio, una linea di azione che intendiamo rafforzare, nell’ambito della più ampia partecipazione, anche nel prossimo futuro”.

“Dà una grande soddisfazione ricevere quello che è stato definito l’Oscar della sostenibilità – dichiarano congiuntamente l’assessora all’Ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re e la consigliera delegata ella Città Metropolitana Letizia Perini – Rimane molto da fare ma questo riconoscimento sottolinea la concretezza della strada che abbiamo intrapreso per favorire le buone pratiche, anche sotto il profilo del turismo ecologico, dalle doggy bag nei risotoranti, la diffusione delle istruzioni per la raccolta differenziata, l’uso dell’acqua di rete e ancora la donazione del cibo avanzato dei ristoranti alle associazioni che lo distribuiscono a chi ne ha bisogno”.


“Avere individuato la gestione del flusso dei rifiuti nelle località turistiche – aggiunge Leonardo Calistri, presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Vecchio – e tra queste Firenze e il suo territorio come un pilastro di un’azione che ha poi ricadute nei comportamenti su tutte le città è un grande merito del progetto ‘Urban waste’. Siamo fieri, come enti, di essere stati individuati come partner e dell’esito del monitoraggio delle scelte condotte per l’ambiente a Firenze”.

In confronto con altre città, le città turistiche devono affrontare sfide aggiuntive relative alla prevenzione e alla gestione dei rifiuti a causa delle loro condizioni geografiche e climatiche, la stagionalità dei flussi turistici e la specificità del settore del turismo e dei turisti come produttori di rifiuti.

Le motivazioni del premio su: https://www.sprecozero.it/2020/11/23/premio-vivere-a-sprecozero-2020-ecco-i-vincitori-21-buone-pratiche-italiane-per-lo-sviluppo-sostenibile/

Urban Waste: http://www.urban-waste.eu/
https://www.regione.toscana.it/urban-waste

Fonte: Met - http://met.cittametropolitana.fi.it/