Coronavirus, Firenze chiama a raccolta l’ecosistema cittadino dell’innovazione per la app traccia-spostamenti e mette a disposizione i propri opendata

L’appello dell’assessore Del Re: “Aperta la call del ministero dell’Innovazione per dare un contributo importante alla ricerca”

Un appello all’ecosistema fiorentino dell’innovazione affinché metta a disposizione le proprie competenze nella ricerca della app traccia-spostamenti per l’emergenza Coronavirus. A rilanciarlo a livello locale, a seguito dell’appello governativo, è l’assessore all’Innovazione e sistemi informativi Cecilia Del Re. “Faccio appello a tutta la rete del territorio – ha detto l’assessore – perché i soggetti fiorentini del mondo dell’innovazione partecipino alla call lanciata dal ministero dell’Innovazione insieme al ministero della Salute, all’Iss e all’Oms, con il supporto di un comitato scientifico multidisciplinare. Come Amministratore mettiamo a disposizione i nostri opendata e siamo disponibili a esporne altri eventualmente in nostro possesso se utili alle proposte di ricerca. È un momento drammatico – ha proseguito l’assessore -: tutti riponiamo grandi speranze nella ricerca e nelle tecnologie applicate alla ricerca anche in questo campo. Firenze può e vuole fare la sua parte”. L’obiettivo dei Ministeri che hanno lanciato la call è selezionare, nei prossimi tre giorni, “le migliori” offerte. La chiamata, si legge in una nota, resterà “aperta per 3 giorni”, nell’ambito dell’iniziativa avviata nei giorni scorsi sotto l’etichetta ‘Innova Italia’, volta a coinvolgere tutto il mondo dell’industria a dare una mano per uscire dall’emergenza Coronavirus. Il nuovo invito punta a selezionare, si spiega, “le migliori soluzioni digitali disponibili sul mercato per app di telemedicina e strumenti di analisi dati, e coordinare a livello nazionale l’analisi, l’adozione, lo sviluppo e l’utilizzo di queste soluzioni e tecnologie per il monitoraggio e contrasto alla diffusione del Covid-19”. D’altra parte – viene evidenziato nel comunicato congiunto dei ministeri dell’Innovazione, della Salute e dell’Istituto superiore della Sanità – “l’uso sistemico delle tecnologie emergenti (data analytics, intelligenza artificiale) e della telemedicina (teleconsulto, televisita) ha già dato prova in altri Paesi del mondo di essere un’arma utile per monitorare e contenere il contagio da coronavirus Sars-Cov-2”. Si cercano “app e soluzioni tecniche di teleassistenza per pazienti domestici, sia per patologie legate a Covid-19, sia per altre patologie, anche di carattere cronico. Rientrano in questo ambito – si precisa – app e chatbot per l’automonitoraggio delle condizioni di salute, rivolte a tutti i cittadini o solo ad alcune fasce (come i soggetti sottoposti a isolamento fiduciario)”; nonché, “tecnologie e soluzioni per il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo del livello di esposizione al rischio delle persone e conseguentemente dell’evoluzione dell’epidemia sul territorio”, come “strumenti di analisi di Big Data, tecnologie hardware e software utili per la gestione dell’emergenza sanitaria”. La road map prevede che “tutti i soggetti pubblici e privati che vogliono sottoporre una soluzione possono compilare un form dedicato disponibile da martedì 24 marzo ore 9 a giovedì 26 marzo ore 13 sul sito del ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione”.