Oggetto: La Coalizione TESS esprime gratitudine a Italia Nostra Firenze e Italia Nostra Regione Toscana per l’impegno profuso nel contrasto al progetto eolico di Londa mediante le sue Osservazioni al progetto e altre iniziative di comunicazione onfermando la propria solidarietà nella difesa della correttezza informativa di fronte all’attacco mediatico di Ecolobby.

La Coalizione ambientale TESS, oltre 140 Associazioni e Comitati uniti per una Transizione Energetica Senza Speculazione, ringrazia l’Associazione Italia Nostra per le Osservazioni presentate al Progetto eolico Londa che prevede la realizzazione di torri eoliche alte 200 m a meno di tre chilometri dai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, già assediato sui confini dall’industrializzazione eolica del Progetto Monte Giogo di Villore nei Comuni di Vicchio e Dicomano, dal Progetto Monte Comero nel Comune di Bagno di Romagna e dal Progetto Montebello nei Comuni di Modigliana, Tredozio e Rocca San Casciano. Le Osservazioni di Italia Nostra si sono avvalse della collaborazione di esperti in materia tecnico- giuridica e della presenza
dei comitati e delle associazioni presenti sul territorio.

La Coalizione TESS ringrazia anche tutte le altre Associazioni, Gruppi e Comitati che, insieme a Italia Nostra, hanno prodotto Osservazioni per il Progetto eolico Londa: Altura, Amici della Terra, Atto Primo Salute Ambiente Cultura, Comitato No eolico Firenzuola, Gruppo d’Intervento Giuridico, Mountain Wilderness Italia, Osservatorio per la Biodiversità, WWF Forlì Cesena e WWF Oasi area Fiorentina. La Coalizione ambientale TESS manifesta piena solidarietà all’Associazione Italia Nostra
che ha risposto con un Comunicato pubblico agli attacchi del Presidente di Ecolobby, Mauro Romanelli, e pieno appoggio e sostegno ai cittadini che hanno promosso fino ad oggi tante iniziative propositive e civili in difesa dei territori di Londa, Comune e Porta di accesso del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, additati pretestuosamente come macchina del fango, professionisti delle fake news e della disinformazione antiscientifica, come riportato nell’articolo del 3 gennaio
2026 su Toscana Chianti Ambiente a firma del presidente di Ecolobby(https:// www.toscanachiantiambiente.it/parco-eolico-di-londa-e-gia-partita-la-macchina-del-fango/)

Lo stesso Romanelli fornisce un’affermazione marcatamente inesatta sul Progetto eolico Londa: “le pale sorgeranno a oltre tre chilometri dal confine dell’area protetta” quando invece dal Progetto risulta che la loro collocazione ricade a distanza inferiore dall’area protetta. Nell’articolo Romanelli dichiara che l’impianto eolico di Londa sorgerà in area idonea secondo le più recenti disposizioni di legge. Ciò è inesatto ed è la stessa società proponente a smentire tale affermazione allorché dichiara, a pag. 14 della Relazione paesaggistica, che gli aerogeneratori non ricadono all’interno di aree idonee ex art. 20, comma 8, D.Lgs. 199/2021.Neanche in base alla più recente disposizione di legge, rappresentata dall’art. 11-bis introdotto dal D.L. 175/2025 nel D. Lgs. 190//2024 e con cui è stato anche abrogato il suddetto art. 20 del D.Lgs.199/2021, l’area dalla stessa società proponente nelle Figg. 3.1 e 3.2 della Relazione paesaggistica. Infatti il comma 4, lett. m) dello stesso art. 11-bis fa divieto alle Regioni di qualificare come idonee le aree ricomprese nel perimetro dei beni tutelati dal Codice BB. CC., nonché quelle incluse in una fascia di rispetto di tre chilometri nel caso di impianti eolici. Nel successivo articolo su Toscana Chianti Ambiente del 19 gennaio si rincara la dose assimilando i contenuti dell’articolo di Italia Nostra Regione Toscana alle teorie di pseudo-scienziati sostenitori del mondo petrolifero.

La Coalizione ambientale TESS, confutando dunque le inesattezze pubblicate riguardo ilProgetto eolico Londa da parte di Romanelli nell’articolo del 3 gennaio, esprime la massima solidarietà ad Italia Nostra Regione Toscana che ha presentato Osservazioni al Progetto. La Coalizione invita tutte le Associazioni ambientaliste ad unirsi per una transizione energetica senza consumo di suolo che rispetti gli ecosistemi montani dove insistono corridoi ecologici ricchi di biodiversità e sentieri di rilevanza nazionale. Essi costituiscono risorsa e futuro per i territori e per le comunità che li popolano e per le popolazioni urbane, sono un bene comune che svolge essenziali funzioni e benefici ecosistemici di pubblica utilità. TESS invita a prendere visione della sua Proposta di Piano Energetico per le FER e sollecita Amministratori, Comitati, Associazioni ed Esperti ad unirsi al fine di fronteggiare insieme l’avanzata dell’industrializzazione energetica speculativa che sovrasta, in nome della
semplificazione e della pubblica utilità, il patrimonio di tutela dell’ambiente e del paesaggio che la Costituzione impone per il futuro delle nuove generazioni.


Fonte: SieveOnLine Network - https://www.sieveonline.it/