Finalmente nel nostro territorio si è tenuto un Incontro pubblico che ha affrontato un tema di cui si parla troppo poco: Rinnovabili e Legalità.

L’incontro promosso dalla Coalizione TESS e dalle Associazioni Italia Nostra e Atto Primo ha avuto luogo sotto il patrocinio del Comune di San Godenzo, è stato introdotto dal Sindaco Emanuele Piani ed è stato condotto da Giacomo di Girolamo, scrittore e giornalista, autore della prima biografia di Matteo Messina Denaro, L’invisibile, e del volume Cosa Grigia (con cui è finalista al premio Piersanti Mattarella).

Giacomo di Girolamo ha vinto il Premiolino (2014) uno dei più antichi e importanti premi giornalistici, il Premio Nazionale Paolo Borsellino (2022), e il premio Giorgio Ambrosoli (2024).

Dove ci sono grandi opere in arrivo, tanti soldi e grandi profitti, come per la realizzazione di impianti industriali da FER, spesso si insinua una zona grigia che è difficile identificare.

Il fenomeno è noto in Sicilia dove i cosiddetti Signori del vento, boss mafiosi, hanno costruito con l‘eolico imperi economici e finanziari.


L’eolico infatti rappresenta uno dei principali business di infiltrazione per la criminalità organizzata: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra.

Gli incendi e gli attentati sono strumenti usati dalle mafie per estorsioni, per imporre subappalti alle aziende costruttrici o per intimidire o fare pressione sulle amministrazioni locali al fine di agevolare l’approvazione dei cosiddetti parchi eolici.

Gli attentati incendiari servono a costringere le aziende ad affidare i lavori di movimento terra, di cementificazione, trasporto, pratiche estortive, taglio alberi a ditte controllate dai clan. Gli incendi dolosi vengono usati come controllo sul territorio e per liberare aree.

I clan gestiscono intermediari e imprenditori collusi per accaparrarsi terreni, ottenere le concessioni e poi rivendere i progetti ai grandi fondi di investimento internazionali, intrecci societari per ripulire capitali.

Giacomo di Girolamo descrive con il termine Cosa Grigia una nuova mafia invisibile all’assalto dell’Italia e analizza una profonda mutazione della criminalità organizzata in Italia: dalle vecchie stragi di Cosa Nostra si è passati a un’entità parassitaria, colta e tecnologica, perfino capace di operare legalmente, che si dichiara ambientalista, viaggia in giacca e cravatta, con tablet e valigette eleganti ed è capace di ottenere fondi direttamente dallo Stato.

La Cosa Grigia è uno spazio diluito, capillare e  pervasivo in cui si fondono criminalità, economia, legalità flessibile e politica.

Con legalità flessibile si intende l’uso distorto delle leggi e della burocrazia per agevolare grandi profitti a scapito di risorse pubbliche e di beni comuni.

La Cosa Grigia è una realtà invisibile che ingloba denaro, potere, Stato, politica. E’ una zona d’ombra, opaca, diluita e ramificata che ingloba imprenditori, politici, funzionari, manager, dirigenti, professionisti e perfino tecnici ed esperti.

E’ un sistema organizzato, metodico, protetto, che ambisce al denaro, al potere, al comando; nasce da Cosa Nostra, ma è molto di più perché è salito di livello e sa mimetizzarsi dietro belle parole,  anche verdi e anglosassoni.

La Cosa Grigia toglie il fiato, il respiro, si avverte subito quando arriva nei territori e arriva con i grandi progetti industriali calati dall’alto su luoghi e popolazioni ignare della sua esistenza.

La puoi sentire e vedere negli occhi sfuggenti della gente, nel timore, nel malessere e nel disagio, nell’opportunismo e convenienza del tacere e de non esporsi,  nel senso di silenzio soffocante e imposto; La riconosci dalla disinformazione della cittadinanza e dalla mancanza di informazione, dalla censura mediatica, dal dibattito assente, dal dissenso reso invisibile, oscurato e cancellato.

Giacomo di Girolamo invita alla consapevolezza e alla responsabilità di ognuno, alla richiesta di informazione e di trasparenza per illuminare la zona grigia in cui avvengono, dietro le quinte e nell’apparente immobilismo, attività frenetiche per accaparrarsi influenze, compre vendite, autorizzazioni, favori e terreni.

Chi difende i territori che ama, oggi è vero presidio di Legalità, chi si radica nella geografia dei territori è “colui che fa la storia”.

E’ la bellezza dei territori, delle comunità consapevoli, vigili e resistenti, difesa e protetta dal degrado, l’antidoto al veleno della corruzione che porta bruttezza, abbandono, deterioramento, miseria  e squallore.

I crinali dell’Appennino Mugellano e della Montagna Fiorentina, le aree a confine del Parco Nazionale Foreste Casentinesi sono bellezza da difendere e geografia del cuore, memoria storica e identità, sono il bene più prezioso da trasmettere in eredità alle giovani generazioni.

Durante il dibattito sono emerse proposte di concrete soluzioni alternative per la realizzazione delle rinnovabili in zone già cementificate e comunità energetiche democratiche e solidali che partono dal basso per l’autoproduzione, l’autoconsumo e la condivisione energetica  solidale.

L’incontro con Giacomo di Girolamo ha davvero aperto uno squarcio di luce nella zona d’ombra che ci opprime e ci impedisce di agire, reagire, resistere e restare dignitosamente in piedi ad occhi aperti contro ogni forma di occupazione dei territori a fini speculativi.

Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: SieveOnLine Network - https://www.sieveonline.it/