L’evento si svolgeva alla mezzanotte del sabato di Pasqua

Una manifestazione amata da tutti e che, purtroppo, per il secondo anno di seguito non si svolgerà. Mario Giustini presidente dell’associazione Scoppio del Carro ha dato la triste notizia a tutti gli appassionati dell’evento da sempre segno di gioia e speranza.

Il sindaco di Rufina Vito Maida ringrazia l’associazione che oramai da molti anni organizza lo Scoppio del Carro e si augura che dall’anno prossimo si possa riprendere questa bellissima tradizione. “Sono dispiaciuto che anche quest’anno non si possa celebrare la manifestazione che illumina la notte pasquale del nostro paese – afferma il sindaco Maida – ringrazio l’associazione per l’impegno che ha sempre messo ogni anno e mi auguro che dal 2022 si possa riprendere questa e tutte le altre manifestazioni, segno importante della vitalità della nostra comunità”.

Ricordiamo che le origini di questa manifestazione risalgono al 1937, quando un gruppo di cittadini rufinesi inventarono un rudimentale “marchingegno” chiamato Berta (dal nome dell’attrezzo dei fabbri per schiacciare le barre di metallo incandescenti) che, tramite un particolare procedimento, faceva scoppiare un primitivo petardo, con conseguente forte rumore udito da tutto il paese. Nel 1946 la Berta fu poi chiamata ufficialmente “lo Scoppio del carro” il “marchingegno” usato divenne sempre più sofisticato con la comparsa della “colombina” di carta pesta, accesa all’altezza dell’altare della Chiesa di San Martino, che grazie ai razzi arrivava verso il carro e, una volta accesi i fuochi e ripartiva per la chiesa.

Il carro attuale trova spunto da un disegno presente nella Biblioteca Magliabechiana di Firenze che risale alle metà del ‘600, ed è impreziosito da pitture che rappresentano il Cristo Risorto, San Martino patrono di Rufina e vedute del territorio Rufinese.


Fonte: Comune di Rufina - http://www.comune.rufina.fi.it/