Nel territorio del Mugello da molte stagioni si rinnova una stretta collaborazione che si concretizza in una rete teatrale, frutto dell’intensa attività di relazione e rapporti che Fondazione Toscana Spettacolo onlus ha messo a punto con le amministrazioni di Vicchio e di Borgo San Lorenzo e con le realtà associative e teatrali del territorio. I risultati di questo lavoro condiviso hanno dato vita ai nuovi cartelloni teatrali per la stagione 2015-2016 con titoli all’altezza di un capoluogo di regione.

Se è vero che “la nostra realtà è tragica solo per un quarto ed il resto è comico”, come diceva Alberto Sordi, le nuove stagioni dei due teatri del Mugello dedicati al grande pittore Giotto – Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, Teatro Comunale Giotto di Vicchio – sembrano far tesoro di questo pensiero.

I due cartelloni proposti integrano con grande armonia i temi affrontati dagli spettacoli e ricreano questa felice proporzione portando in scena risate che fanno riflettere. Tanti gli artisti che calcheranno i due palcoscenici in questa nuova avventura teatrale: Teresa Mannino, Maurizio Lastrico e Alessandra Faiella (dalla fucina di Zelig), Emilio Solfrizzi, Anna Mazzamauro, Geppy Gleijeses, Marco Messeri, Claudio Santamaria, le sorelle Guzzanti (Caterina e Sabina), Alessandro Benvenuti, Andrea Zorzi. Accanto ai big della scena, trovano spazio la sperimentazione e i differenti linguaggi dello spettacolo dal vivo, come la danza e la musica.

Prezzi, come sempre, alla portata di tutti e per tutte le tasche.

Teatro Comunale Giotto di Vicchio. Ad aprire la grande stagione del Mugello è il teatro di Vicchio che inaugura il cartellone mercoledì 18 novembre (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli) con la comicità di Teresa Mannino in Sono nata il ventitré. Il quartetto femminile formato da Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti (la sorella più piccola), Giulia Bevilacqua è di scena venerdì 11 dicembre con Due partite nella versione per il teatro di Cristina Comencini, regia di Paola Rota. Domenica 20 dicembre torna la comicità con lo spettacolo Quello che parla strano di Maurizio Lastrico, protagonisti i suoi celebri endecasillabi “danteschi”. Il cartellone prosegue sabato 9 gennaio con Coppia aperta, quasi spalancata del duo Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno impegnati nel testo scritto da Dario Fo e Franca Rame. Domenica 17 gennaio è la volta di Gospodin un lavoro graffiante e ironico dell’esordiente Philipp Löhle con Claudio Santamaria, Federica Santoro, Marcello Prayer, sulla ferocia e le contraddizioni della nostra società votata al consumo. Il topo, racconto di Natale (sabato 30 gennaio) è ispirato alla storia del pratese Raffaello Pecchioli; è un viaggio alla scoperta delle origini, dei luoghi ma soprattutto della toscanità come “lingua letteraria”. Giovedì 18 febbraio il palcoscenico si trasforma in un fantastico campo da pallavolo con La leggenda del pallavolista volante, protagonista sulla scena e nella storia l’ex pallavolista Andrea Zorzi. Si continua sabato 27 febbraio con Re Lear o il passaggio delle generazioni, rilettura firmata da Gianfranco Pedullà e interpretata da Giusi Merli (nota al cinema per La grande bellezza di Paolo Sorrentino). L’umorismo torna martedì 8 marzo con Nuda e cruda di e con Anna Mazzamauro, uno spettacolo che esorta il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso… La stagione chiude giovedì 17 marzo con il concerto di Musica Nuda, firmato dal duo Petra Magoni-Ferruccio Spinetti, anteprima del Giotto Jazz Festival, che si svolgerà dal 17 al 20 marzo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Jazz Club of Vicchio.


Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo. La stagione si apre giovedì 3 dicembre (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli) con il vaudeville per eccellenza, Sarto per signora di Feydeau con l’inarrestabile Emilio Solfrizzi. Si prosegue, martedì 15 dicembre, con un testo grottesco firmato dal nobel della letteratura Luigi Pirandello: L’uomo, la bestia e la virtù interpretato dalla coppia – sulla scena e nella vita – Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli, insieme con Marco Messeri (attore toscano di casa nel Mugello). Uno spettacolo dall’atmosfera magica è Fortepiano (giovedì 14 gennaio), presentato da due “poeti” della scena: Leonardo Brizzi (musicista) e Claudio Cinelli (attore di teatro di figura). Quindi, ancora a gennaio, giovedì 28, arriva la comicità venata di suspence di Alessandro Benvenuti, anche autore e regista. Chi è di scena si avvale dell’interpretazione del pisano Paolo Cioni (partner di Benvenuti sul set de I delitti del Barlume con Filippo Timi) e Maria Vittoria Argenti. Scambi di persona e ritmi frenetici accompagnati da tanti inserti musicali sono gli ingredienti de Il cappello di paglia di Firenze, un perfetto esempio di vaudeville contemporaneo a febbraio, martedì 16. La danza, giovedì 3 marzo, è quella della Compagnia Opus Ballet che si immerge nelle atmosfere di gelosia e possesso dell’Otello; coreografie di Arianna Benedetti. La sperimentazione, di marca toscana ma esportata anche all’estero, è quella di Teatro Sotterraneo che, con la complicità del lettone Valters Sīlis, presenta War Now! su un ipotetico terzo conflitto mondiale da cui nessuno è escluso. Chiude la stagione, martedì 5 aprile, la satira di Sabina Guzzanti (la maggiore) che riflette: Come ne venimmo fuori: proiezioni dal futuro; l’intento è affrontare questioni complesse mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più.