Una lettera a firma del Sindaco per richiedere ufficialmente la quinta sezione, a tempo lungo, per la scuola primaria Dante Alighieri di Via Leonardo Da Vinci. Il Comune prende posizione in merito alle scelte dell’Ufficio Scolastico Regionale e decide di rivolgersi direttamente al Direttore Generale.

Troppi bambini, 100 iscrizioni per ora, soprattutto a tempo pieno, alcune situazioni che necessitano di supporto, poche classi accordate, solo 4, ma il Comune non si ferma ai numeri e chiede che sia attivata la quinta sezione così da alleggerire le aule anche in vista dei lavori di ampliamento che interesseranno il plesso.

Una missiva nella quale si illustra la situazione anche dal punto di vista tecnico delle aule, dove viene richiesta la necessità di attenzione verso questa scuola che sta attraversando comunque una fase storica, la realizzazione del comprensivo, ma soprattutto il primo cittadino ricorda all’Ufficio Regionale che la priorità devono sempre essere i bambini e la loro formazione e questo a volte deve portare a passare sopra a numeri e risorse economiche.

“Voglio credere – scrive il Sindaco Paolo Omoboni – che i nostri impegni sul fronte della scuola con gli investimenti e con la piena collaborazione alla realizzazione dell’istituto comprensivo, trovino corrispondenza nella Vostra disponibilità a tenere conto dei disagi e che vogliate pertanto agevolare l’avvio e lo svolgimento del prossimo anno scolastico ai bambini delle prime classi e alle loro famiglie, disponendo l’assegnazione di un organico sufficiente ad attivare un’ulteriore sezione scolastica di prima classe a tempo pieno”.

Della lettera, scritta di concerto con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Cristina Becchi, sono stati informati tanto la Dirigente Scolastica quanto il Presidente del Consiglio d’Istituto.


“Non possiamo negare che questa situazione ci preoccupi – afferma l’Assessore Becchi- abbiamo evidenziato fin da subito le nostre perplessità alla Dirigente Scolastica e con questa lettera abbiamo deciso di dare più forza alle richieste della nostra scuola. Ovviamente se non avremo un esito positivo continueremo a bussare alla stessa porta, sperando primo o poi di essere ascoltati”.