Attive dal Novembre 2015, le postazioni di videosorveglianza ambientale nelle aree più sensibili del paese, hanno permesso di individuare e sanzionare 40 trasgressori solo nel 2017.

Un progetto in cui l’Amministrazione barberinese crede fortemente, voluto per limitare gli atti di vandalismo ai danni dei beni pubblici da una parte, contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti fuori cassonetto dall’altra; un’usanza purtroppo molto diffusa nonostante che il ritiro degli ingombranti a domicilio, chiamando il numero verde di Alia SpA, sia un servizio gratuito.

Negli ultimi 12 mesi, ovvero dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2017, le violazioni accertate sono state 40 delle quali 37 di tipo amministrativo e 3 penali. La maggior parte di questi sono uomini di età compresa fra i 20 ed i 50 anni, soltanto alcuni maggiori di 50 anni e pochissime donne. Percentualmente, numeri in diminuzione rispetto a quelli che erano i dati registrati fino a qualche mese fa.

Dopo le numerose segnalazioni di abbandono dei rifiuti e di atti vandalici che hanno riguardato la zona del plesso scolastico “Lorenzo dei Medici” ed in particolare la Palestra adiacente a questo, si è deciso di provvedere all’installazione di un sistema di video sorveglianza nelle aree esterne circostanti, allargando così ad un’altra area, il circuito di videosorveglianza già presente a Barberino.

Lo scopo dell’intervento, come quello di tutte le altre installazioni, è quello di cercare di contenere al massimo gli episodi di abbandono dei rifiuti e garantire anche il controllo di un’area particolarmente sensibile, anche al verificarsi di episodi e atti di vandalismo. Le operazioni di installazione sono già cominciate e le telecamere saranno funzionanti già nei prossimi giorni.


“Si tratta di una misura necessaria, spiega l’Assessore all’ambiente del Comune di barberino Aleandro Del Mazza. Come abbiamo visto i numeri, seppur in calo, sono ancora preoccupanti ed è sotto gli occhi di tutti che certe pratiche siano, purtroppo, ancora diffuse. Un particolare ringraziamento alla dirigente scolastica prof.ssa Giuseppina Forgione per la sensibilità dimostrata e l’indispensabile aiuto. Ci piace pensare che si possa lavorare insieme a progetti ed iniziative per l’educazione civica delle nuove generazioni”.

Ricordiamo che le sanzioni previste sono da 300 a 500 Euro per gli abbandoni e l’errato conferimento dei rifiuti. Se a compiere tali azioni sono titolari di impresa, scattano le sanzioni penali. Reato penale è da considerarsi anche l’abbandono di rifiuti pericolosi (amianto, vernici, materiali tossici in genere) che prevede l’arresto da 6 mesi a 2 anni e con sanzioni che vanno da 3 mila a 30 mila euro.